Boom di meduse nei mari del mondo. Sotto accusa concimi e pesca illegale

Andare al mare significherà sempre più spesso fare i conti con le meduse, animali che in alcuni casi possono addirittura provocare la morte di un uomo. È il parere di Jacqueline Goy dell’Istituto oceanografico di Parigi. Secondo Goy le acque di mari e oceani si stanno arricchendo a dismisura di questi scifozoi a causa dei concimi e della pesca indiscriminata. Nel primo caso il riferimento è a eccessive quantità di fertilizzanti che dai campi coltivati finiscono ai fiumi e dai fiumi al mare: le sostanze azotate che li compongono costituiscono l’alimento ideale per fitoplancton e zooplancton che, crescendo di numero, offrono a loro volta cibo in quantità alle meduse. Nel secondo si ha che fare con pescatori che, non autorizzati, sterminano intere colonie di pesci: in questo frangente le meduse si sviluppano oltremisura perché vengono a mancare i loro predatori naturali. Intanto, in Giappone, degli scienziati si sono riuniti a Tokyo per individuare stratagemmi utili nella lotta contro il fenomeno dell’invasione di meduse giganti. Questi scifozoi, lunghi fino a due metri di lunghezza e dal peso di oltre due quintali, hanno invaso le acque del Mar del Giappone, tra l’arcipelago e la penisola coreana. “Siamo in presenza di una vera invasione di ‘extraterrestri’ nelle acque marine. Le meduse giganti sono un ostacolo sempre più grave alla quotidiana attività di pesca - hanno spiegato i ricercatori. Le meduse di Nomura che affliggono il Sol Levante non sono comunque mortali come la Caravella portoghese o le meduse cubo.

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