Con l'aria inquinata gli uccelli cantano meglio... ma si ammalano di più

Scienziati inglesi dell’università di Cardiff hanno scoperto che gli uccelli più “inquinati” sono quelli che cantano meglio e più facilmente si accoppiano. Lo studio ha preso in considerazione 12 storni. I volatili sono stati sottoposti al contatto con sostanze nocive presenti nell’ambiente e nei vermi di cui si cibano e derivanti da scarichi industriali. Risultato: si è visto che - a differenza degli uccelli presi come campione di controllo - gli storni inquinati sono in grado di produrre canti più complessi e duraturi. Si è inoltre notato, in questi ultimi, un incremento del 13% dell’area cerebrale preposta al canto. Di contro è però emerso che gli storni canterini subiscono un drastico peggioramento delle difese immunitarie e si ammalano più facilmente degli altri. Tutto ciò potrebbe avere ripercussioni sulle nuove generazioni di stormi che diverrebbero via via sempre più brave a fischiettare, ma sempre più malate. In questo caso il pericolo d’estinzione potrebbe essere dietro l’angolo.

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