L'intelligenza dei pesci rossi

Non sono così stupidi come sembra i pesci rossi. Lo afferma un gruppo di ricercatori dell’Università di Plymouth, nel Sud Ovest dell’Inghilterra. Secondo gli studiosi, guidati dal professor Phil Gee, il cervello dei pesci rossi può benissimo competere con quello di un uccello o addirittura di un piccolo mammifero. Gli scienziati dicono che i pesci hanno ottime capacità mnemoniche e in particolare comprendono come gli esseri superiori il trascorrere del tempo. Ecco l’esperimento. “Per settimane abbiamo addestrato i pesci a mangiare ad una precisa ora del giorno. Gli abbiamo insegnato a pigiare su una leva nel loro acquario per procurarsi il cibo – ha commentato Gee -. In seguito abbiamo cominciato a distribuire il mangime solo a determinati orari, e i pesci si sono resi conto che se si avvicinavano alla leva intorno a quell’ora potevano mangiare: quando il dosatore smetteva di erogare cibo, si allontanavano”. Tutto ciò è notevole se pensiamo che i pesci nella scala evolutiva stanno prima dei mammiferi, degli uccelli e perfino degli anfibi. Tuttavia non è la prima volta che degli scienziati rivalutano le capacità mentali di questi tipici inquilini di vasche ed acquari. Recentemente, una ricerca condotta da esperti del Roslin Institute di Edimburgo, ha messo in luce che i pesci soffrono lo stress e il dolore proprio come l’uomo: davanti a situazioni difficili nuotano in modo irregolare, cambiano comportamento e smettono di mangiare. Infine c’è un ingegnere statunitense, Dean Pomerlau, che ha addirittura insegnato al suo pesce rosso a fare goal in una porta costruita appositamente nel proprio acquario casalingo.

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