Pesci a rischio, l'inquinamento fa nascere solo maschi

Pesci a rischio estinzione. L’inquinamento fa nascere sempre più individui di sesso maschile e di conseguenza la riproduzione di questi animali su scala globale risulta compromessa. Lo dicono i ricercatori dell’Unep, programma ambientale delle Nazioni Unite. Sotto osservazione le cosiddette “zone morte”, aree marine od oceaniche dove il livello di ossigeno è molto basso, e la sopravvivenza dei pesci è a repentaglio. Gli agenti chimici dissolti nelle acque filtrano nei tessuti degli animali provocando un incremento della quantità di testosterone. L’ormone crea un circolo vizioso tale per cui la fisiologia dei pesci viene alterata portando alla nascita di soli maschi. Gli studiosi hanno analizzato specificatamente colonie di pesce zebra. Hanno visto che il tasso di natalità maschile negli ultimi tempi è addirittura triplicata. Le “zone morte” dove il fenomeno è maggiormente visibile? Per esempio nel Golfo del Messico. Ma anche in mari europei come il Baltico, il nord dell’Adriatico e il Mare del Nord. Le “zone morte” oggi sono in tutto 150. Più di 30 si trovano nelle acque degli Stati Uniti. Lo studio, di prossima pubblicazione sulle pagine della rivista “Environmental Science and Technology”, è stato coordinato da Rudolf Wu, direttore del Centro per l’inquinamento costiero e per la conservazione dell’università di Hong Kong.

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