Leptina: l'ormone che vince l'osteoporosi

Prevenire l’osteoporosi sfruttando l’azione dell’ormone ‘leptina’, implicato nella regolazione del peso corporeo e nell’attività delle gonadi. È il risultato che è stato ottenuto da Gerard Karsenty del Baylor College of Medicine di Houston, in Texas. La leptina, spiegano gli scienziati, è stata scoperta nel 1994, e sembra avere un ruolo importante nei processi che interessano lo sviluppo dello scheletro. Partendo dal presupposto che l’osteoporosi è principalmente dovuta al riassorbimento del tessuto osseo da parte degli osteoclasti (cellule giganti, plurinucleate, che erodono l’ossatura), si è visto che l’ormone è in grado di intervenire efficacemente su questa cellule, inibendo l’intero processo che porta al progressivo ‘assottigliamento’ dello scheletro. In particolare la leptina per compiere questa azione produce segnali chimici specifici e un neuropeptide chiamato ‘Cart’. Studi condotti sulla leptina hanno inoltre provato che la sua azione terapeutica è utile anche per combattere problemi legati alla funzionalità delle gonadi. In questo caso degli scienziati del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston hanno osservato che la somministrazione di leptina ricombinante, 2 volte al giorno per 3 mesi, è in grado di ripristinare il ciclo mestruale in donne con amenorrea dovuta ad intenso esercizio fisico o a basso peso corporeo.

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