"Bariatric Unit", per soccorrere i pazienti oversize

Autoambulanze extralarge per pazienti extralarge. Lo scopo? Andare incontro a tutti colori che pesano dai 200chilogrammi in su e che spesso, proprio a causa della loro eccezionale mole, non possono usufruire adeguatamente dei servizi ospedalieri. In questo momento, per salvaguardare la salute di queste persone, c’è solo la visita a domicilio, che però porta a un notevole dispendio economico. In Usa il fenomeno dell’obesità sta raggiungendo cifre straordinarie – si parla del 25% della popolazione – e c’è dunque chi ha pensato di attrezzare il Paese con mezzi di trasporto di nuova generazione adatti a soccorrere anche gli individui gravemente colpiti dall’obesità. In sei città statunitensi il via alla sperimentazione delle prime Bariatric Unit, autoambulanze dotate di attrezzature speciali, a partire da una rampa in grado di sostenere fino a 700chili di peso. Altra particolarità sono le speciali barelle rinforzate e allungabili adatte a ogni corporatura. Unico neo, il costo. Un’ambulanza costa, infatti, 250mila dollari, circa 200mila euro. Secondo gli scienziati è comunque questo un primo passo significativo verso coloro che soffrono di obesità. Ma c’è ancora molto da fare. L’obeso vive in uno stato di perenne isolamento dovuto all’impossibilità di compiere le più semplici azioni quotidiane, a causa della presenza indiscriminata di barriere architettoniche, funzionali e lavorative. Per queste persone può diventare un problema insormontabile anche salire le scale, passare da una porta, andare al cinema, pesarsi (visto che le pese sono tarate al massimo fino a 140chili).

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