L'inchiostro esplosivo: dall'Inghilterra per militari, ingegneri spaziali e industrie automobilistiche

L’idea è quella di impiegarlo in campo militare, ma anche nell’industria automobilistica, spaziale, e per dare vita a fuochi d’artificio originali. Il riferimento è a un’invenzione di scienziati britannici, sovvenzionati direttamente dal governo inglese: l’inchiostro esplosivo. È stato ottenuto assemblando tra loro composti diversi come particelle di alluminio e rame, alcool e particolari sostanze volatili. Sottoforma liquida, nel momento in cui lo si utilizza per scrivere e per stampare, è un inchiostro normalissimo. Ma quando secca diventa esplosivo: si trasforma, cioè, in una potente miccia pronta a far saltare in aria tutto ciò che gli sta attorno. Lo hanno approntato gli studiosi della Quinetic, azienda britannica nata come braccio commerciale del Ministero della Difesa di Sua Maestà. Ma come viene prodotto l’inchiostro esplosivo? Si disegnano le micce con un normale software grafico: la durata e la potenza dell’esplosivo vengono, quindi, conferite dalla lunghezza e dallo spessore delle linee. In seguito si procede con la stampa. A questo punto l’inchiostro viene incollato su una sottile striscia di metallo. Infine, tramite una piccola scarica di corrente, è possibile accendere la miccia e far brillare la carica esplosiva. Secondo gli studiosi le applicazioni industriali di questo speciale inchiostro sono numerosissime. Si va dal controllo dell’apertura degli airbag nelle automobili, all’ideazione di spettacoli pirotecnici particolarmente scenografici; dal campo militare allo sviluppo di minimotori a razzo, in grado addirittura di modificare la posizione in orbita di satelliti e altri strumenti spaziali.

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