Tunguska 1908: la vera causa dell'effetto serra

Un meteorite precipitato in Siberia nel 1908 – il famoso Tunguska - sarebbe la vera causa dell’effetto serra. Lo rivela Vladimir Shaidurov, membro dell’Accademia russa delle scienze ed esperto di modellistica numerica, nel corso di un seminario tenutosi presso l’università di Leicester in Gran Bretagna. Lo scienziato asserisce che l’impatto tra il corpo celeste e la Terra, avrebbe rilasciato enormi quantità di polveri nell’atmosfera che avrebbero riflesso i raggi solari, creando un iniziale raffreddamento della mesosfera e della stratosfera, e successivamente un aumento della temperatura della bassa atmosfera, in particolare della troposfera. L’aumento della temperatura della troposfera, peraltro, sarebbe stato amplificato dal concomitante aumento del vapor acqueo condensato, sotto forma di minutissimi aghi di ghiaccio, attorno alle polveri di disintegrazione dell’asteroide. Secondo gli studiosi il vapor acqueo è un potente gas di serra. Si stima infatti che sia sufficiente anche solo un aumento dell’1% della sua concentrazione per causare un incremento della temperatura terrestre di 4 gradi centigradi. L’asteroide Tunguska si è abbattuto sulla Terra il 30 giugno del 1908 alle 7,17 (ora locale). Punto di impatto un’area collocata nel distretto di Evenkia, zona della Siberia centrale (a nord ovest del lago Baikal e a 5.700 km da Mosca, nella foto) scarsamente abitata. L’impatto provocò la distruzione di 60milioni di alberi su circa 20mila ettari di foresta. Secondo gli esperti dell’osservatorio di Irkutsk, in Siberia, lo scontro avrebbe addirittura determinato una variazione nel campo magnetico terrestre. I pochi testimoni dell’accaduto hanno parlato di un’esplosione di inaudita violenza, oggi paragonabile solo a una bomba termonucleare.

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