Geniale un bambino su cinque. Ma va scoperto prima che sia troppo tardi

Mamme e papà seguite con attenzione i vostri figli perché potreste avere un piccolo genio senza saperlo. Stando infatti a un recente articolo apparso sulla rivista OkSalute il 20% dei bambini (1 su 5) è plusdotato, cioè caratterizzato da capacità intellettuali più alte della media. Il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi non si è in grado di individuare i piccoli geni, e così questi bimbi diventano grandi senza poter esprimere le proprie qualità. Dicono i ricercatori che è soprattutto l’ambiente in cui vivono a determinare il loro eventuale successo. Così come fu determinante per un genio come Wolfang Amadeus Mozart crescere con un padre che l’ha indirizzato alla musica fin da piccolo: “Se Mozart fosse nato da una famiglia di falegnami probabilmente delle sue opere non ci sarebbe stata traccia – asseriscono gli specialisti. Ma come capire se si ha a che fare con un piccolo genio? Gli studiosi dicono che non è un compito facilissimo. Tuttavia vi sono degli aspetti che potrebbero semplificare questa ricerca. Per esempio ci sono bimbi che a soli quattro anni sanno leggere l’italiano e il greco antico. O altri che riconoscono le note musicali prima ancora di prendere in mano uno strumento. In generale se un bambino mostra una spiccata curiosità per diversi campi del sapere o è attratto dai compiti più difficili è da tenere in considerazione: in lui potrebbe, infatti, nascondersi il genio. Anche la scuola ha il suo peso. In America, per esempio, vige la cosiddetta “istruzione selettiva”: i bimbi superdotati seguono dei corsi a parte, e in questo modo le loro potenzialità intellettive hanno maggiori probabilità di emergere. È possibile, peraltro, riconoscere un talento inespresso, ma quando ormai è troppo tardi, e della sua genialità potrebbe essersi persa ogni traccia. In questo caso il classico “genio incompreso” è un ipersensibile, un anticonformista all’eccesso. Vive in un mondo tutto suo, astratto, che talvolta può arrivare a fargli perdere il contatto con la realtà. Altri sintomi sono la notevole ansietà, la tendenza alla prevaricazione, e l’egocentrismo sfrenato.

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