Mummia di un cowboy dell'Arizona svela i segreti del vecchio West

La mummia di un cowboy svela i misteri dell’antico west. Ritrovata nel deserto dell’Arizona è stata esaminata, mediante risonanza magnetica, dagli scienziati del Bioanthropology Research Institute del Quinnipiac University del Connecticut. Il cowboy, deceduto in seguito a un’infezione polmonare, dimostra che in effetti i caratteristici mandriani del IXX secolo americano erano individui dal grilletto facile, ma al contrario di quanto si pensa, poco inclini al gusto per la bottiglia e in particolare a quello per il whisky. Stando infatti alle conclusioni di Jerry Conlogue, a capo dello studio, Sylvester - è questo il nome dato mummia - presentava nel corpo i segni inequivocabili di due pallottole, ma al contempo un fegato perfettamente integro. Secondo gli studiosi Sylvester fu un membro della antica banda di criminali capeggiata da Elmer McCurdy, un rapinatore di treni.

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