LE ALLERGIE INSOSPETTABILI

Scienziati dell’Ospedale Niguarda di Milano dicono che le allergie, di cui sempre più spesso gli italiani soffrono, potrebbero essere provocate anche da allergeni insospettabili. Sostanze che si nascondono nelle nostre case capaci di provocare riniti, asma e addirittura shock anafilattici. Per esempio il Ficus beniamina – tipica pianta da appartamento - è in grado di provocare disturbi respiratori seri: sulle sue foglie si sviluppa infatti una patina polverosa strettamente imparentata al lattice della pianta della gomma, allergene noto per la sua nocività. Pericoloso anche il mangime dei pesci. Le larve di chironomide, un dittero, vengono impiegate per sfamare i pesciolini dell’acquario che in tanti posseggono; nessuno, però, sa che possono essere la causa di potenti crisi asmatiche. Le caratteristiche coccinelle – gli insetti portafortuna - vengono triturate in ambito industriale per ricavare il rosso carminio, colorante per salsicce, bevande e cosmetici. Le sostanze ottenute dall’insetto, però, possano portare allo shock anafilattico: la conferma arriva da varie ricerche effettuate in Europa, relative a persone che sono state trasportate d’urgenza all’ospedale dopo aver consumato aperitivi a base di coloranti ricavati dall’esapode. Mangiando pesce, invece, c’è chi accusa forti dolori allo stomaco. In questi casi il problema potrebbe essere dovuto a un parassita dei pesci, Anisakis, che resiste alla cottura e può provocare forti allergie. Altri potenziali allergeni sono la pesca, la birra e la Ispagula psyllium. La pesca, con le noci e a l’uva, presenta una proteina nella buccia che disturba l’azione del sistema immunitario dell’uomo. E che spesso finisce in succhi di frutta e altri preparati alimentari. Per la birra il problema, invece, è rappresentato dal malto che ha lo stesso effetto negativo sulle cellule sentinella dell’organismo. L’Ispagula psyllum, infine, è una erba che viene somministrata anche negli ospedali per vincere la stitichezza e può essere alla base di disturbi intestinali di natura allergica. Secondo gli scienziati le allergie stanno coinvolgendo sempre più italiani, e dunque studi come questo potrebbero aiutare a fronteggiare meglio il problema. Recentemente gli esperti del Policlinico Gemelli di Roma hanno detto che di questo passo tra quarant’anni in Italia tutti soffriremo di allergia. Sotto accusa soprattutto l’inquinamento ambientale, ma pare anche l’eccessiva igiene. Secondo gli studiosi attualmente in Italia è colpito da allergia il 25% delle persone. Le allergie più diffuse sono ancora quelle respiratorie, che affliggono circa il 15% degli abitanti del Belpaese. Per il momento, però, non esiste una cura risolutiva per questo tipo di malattie. “È bene comunque evitare per quanto possibile di vivere nelle aree inquinate. Meglio l’aria di campagna o meglio ancora di mare – dicono gli specialisti -. In macchina è opportuno tenere chiusi i finestrini durante la stagione dei pollini”. Infine gli esperti del Niguarda dicono di prestare particolare attenzione ai più giovani dove, i sintomi “spia” di una allergia, sono molti, ma nel caso dei bambini possono facilmente essere confusi con qualcos’altro.

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