L'ALTRA FACCIA DEL PROIBITO: botte, manette e frustini

Oggi si trasgredisce sempre di più anche con la persona amata, prendendo magari spunto da ciò che fino a poco tempo fa sembrava essere un’esclusiva di Cicciolina e Rocco Siffredi. A molti coniugi o fidanzati “moderni” piace, per esempio, l’idea del sesso di gruppo, dello scambio di coppia, dei giochi erotici a base di manette e frustino con pratiche che sconfinano nel sadomasochismo. Questo termine è stato coniato nei primi anni del ‘900 dallo psicologo Richard von Kraft-Ebing e si riferisce a sensazioni sessuali piacevoli, orgasmo compreso, prodotti da atti di crudeltà e punizioni corporali inflitte sulla propria persona o in presenza di altri. Il sadomasochismo può anche consistere in un innato desiderio di umiliare, di fare male, ferire o perfino distruggere gli altri, allo scopo di ottenere il proprio godimento sessuale. Dolore e sadomaso sono legati, ma non soltanto come si può pensare, attraverso botte, frustate e affini. C’è infatti chi si accontenta di “piccole cose” come piercing, cateteri, clisteri, o chi vuole solo giocare allo schiavo/padrone. Secondo von Kraft-Ebing, al piacere derivato dal dolore si dovrebbe arrivare per gadi. I cultori della pratica trasgressiva (contenti loro...) esaltano la stimolazione e la produzione di endorfine che, se dosate, possono dare lo stesso effetto delle droghe leggere.

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