Raggi ultravioletti contro l'inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere

Pulire le acque dei fiumi e dei laghi tramite l’impiego di raggi ultravioletti. È la proposta dei ricercatori dell’Università del Maryland e del National Institute of Standards and Technology (NIST) negli Stati Uniti. I ricercatori hanno messo a punto un sistema che consente di distruggere i bifenili policlorurati, sostanze chimiche molto pericolose per l’ambiente e per la salute umana: dai pesci, infatti, finiscono nello stomaco dell’uomo, provocando patologie varie tra cui i tumori. Il sistema ideato dagli americani si basa sulla azione di raggi ultravioletti, del tutto identici a quelli prodotti quotidianamente dal sole che, a una determinata lunghezza d’onda (2540 angstrom), sviluppano la loro azione disinquinante. Gli esperti hanno già testato la loro efficacia all’interno di piccoli corsi d’acqua. La nuova tecnica disinquinante potrebbe tornare molto utile anche per la “sterilizzazione” delle falde acquifere e dei pozzi, spesso contaminati da colibatteri. Lo studio originale è stato pubblicato sulla rivista “Environmental Science & Technology”.

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