Tornano di moda le sanguisughe. In Germania si utilizzano per combattere l'artrite

Tornano di moda le sanguisughe per curare i malanni, in particolare l’artrite. Lo sostiene uno studio condotto in Germania presso la Essen–Mitte Clinic. Gli esperti hanno verificato che applicando ripetutamente questi animali (irudinei) nei punti dolorosi del corpo, la sensazione dolorosa diminuisce rapidamente. Stando alla scala di misurazione dei livelli di dolore, i partecipanti al test trattati con gli irudinei passavano da 53,5 a 19,3: chi, invece, assumeva antidolorifici tradizionali non scendeva oltre il 42,4. L’esperimento è stato compiuto su 51 pazienti sofferenti di artrite al ginocchio. Trattati con le sanguisughe per un mese alla fine hanno mostrato tutti un miglioramento. Secondo Gunther Spahn, a capo della sperimentazione, le sanguisughe sono delle vere “aziende farmaceutiche”. Hanno infatti il potere - con il loro particolare apparato boccale – di introdurre nell’organismo umano fino a 30 diverse sostanze chimiche, con notevoli proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie. Le mignatte – altro nome delle sanguisughe – venivano largamente utilizzate dai medici e dai farmacisti nei secoli passati, poi, però, con i progressi della medicina, il loro impiego è venuto meno. In particolare si prescrivevano per i salassi con i quali si credeva di poter tenere a bada ogni tipo di malattia. Erano quindi indicate per chi soffriva di cuore, fegato, reni... Le sanguisughe venivano “incollate” ai pazienti in punti strategici del corpo, e in seguito distaccate utilizzando miscele di acqua e sale. Ogni sanguisuga era in grado di estrarre fino a 15 grammi di sangue. Di solito se ne utilizzavano una quindicina contemporaneamente.

Commenti

nicola ha detto…
Un bel sito, utile con articoli utili.
Nicola