I rimedi dei nonni funzionano ancora. Scoperto il perchè

Al tempo dei nostri nonni per vincere il mal di denti utilizzavano i chiodi di garofano. Li strofinavano sul dente malato e il più delle volte il dolore passava. Ciò avveniva grazie alla azione dell’eugenolo, principio attivo contenuto nel garofano, il quale ha un potere analgesico; in particolare la sostanza è in grado di inibire lo stimolo elettrico che - transitando da una fibra nervosa all’altra - veicola il dolore per l’organismo. Si tratta di uno fra i tanti metodi adottati e consigliati dai nostri nonni per vincere mali e dolori. Stando infatti alle ricerche condotte da numerosi scienziati molte altri consigli sanitari della nonna sono altrettanto attendibili ed efficaci. Con l’uovo e un goccio di vino si combatteva, ad esempio, la debolezza, l’astenia. In effetti – dicono i ricercatori – l’uovo ricco di proteine fondamentali per i muscoli, e carboidrati, con l’alcol che scalda, fornisce una vera e propria riserva energetica per l’organismo. È un rimedio comunque consigliabile solo ai giovani e giovanissimi, in quanto negli anziani può determinare un innalzamento del colesterolo. Il latte caldo e il cognac sono a loro volta un toccasana per le malattie febbrili. L’azione scaldante dell’alcol, associata alle proprietà calmanti del latte, favorisce la circolazione a livello polmonare, giova all’ossigenazione dei tessuti, e quindi contrasta al meglio influenza e patologie respiratorie. Col freddo si registra spesso il raffreddore che può essere combattuto con i suffumigi, il vapore sprigionato da un catino riempito di acqua bollente contenente estratti vegetali a base di eucalipto e camomilla. Le sostanze liberate ricche di terpeni fluidificano le secrezioni e liberano il naso chiuso. Anche l’efficacia dell’aglio contro i calli e le verruche è dimostrata. Motivo? Contiene un enzima che distrugge la cheratina della pelle. L’aglio pestato e mescolato all’olio, sfregato per 4-5 giorni sui duroni, produceva ottimi risultati. L’aglio veniva impiegato anche per combattere le otiti. Urina e saliva venivano invece utilizzate per risolvere ferite e herpes labiali. L’urina ha senza dubbio un potere rinfrescante – ammettono gli studiosi - mentre la saliva contiene lisozima, un enzima dalle proprietà antibatteriche. La patata era l’ideale contro gli arrossamenti della pelle. L’amido, potente antinfiammatorio, presente nella solanacea, penetrando la pelle aiuta i vasi sanguigni a restringersi eliminando la sensazione di fastidio. Altri rimedi della nonna sono la borsa calda contro i dolori e la camomilla impiegata come soporifero. Nel primo caso l’azione benefica della borsa calda è garantita da temperature superiori ai 40 gradi centigradi che bloccano l’entrata in funzione dei recettori chimici che permettono al corpo di rivelare il dolore. La camomilla – tradizionalmente associata al potere di calmare i nervi – serve soprattutto per sedare i dolori mestruali e la gastrite. Ricercatori inglesi hanno infatti visto che i flavonoidi contenuti in abbondanza nel vegetale svolgono un’azione anti-spasmo e proteggono lo stomaco. Infine ci sono molti altri rimedi della nonna non necessariamente legati alla salute, che pare funzionino quasi sempre, sebbene la scienza non si sia ancora pronunciata in tal senso. Eccone alcuni. Per mantenere più a lungo la piega dei capelli non serve usare il balsamo; bastano infatti poche gocce di succo di mele renette per ottenere un risultato addirittura migliore. Per il proprio cane anziché ricorrere al tradizionale Frontline per combattere le pulci, o altri prodotti chimici, è sufficiente riempire il suo giaciglio di aghi di pino freschi. Se qualche mattina doveste accorgervi di avere il parabrezza ricoperto i ghiaccio, e avete smarrito la paletta per grattarlo via, potete usare mezza cipolla. Se il coperchio di un barattolo non si apre, passatelo sotto un getto di acqua bollente: il caldo dilaterà il metallo e il coperchio si sviterà senza problemi. Per mangiare le torte fresche il consiglio della nonna è quello di mettere mezza mela sul piatto sul quale è adagiata la torta, e poi coprire il tutto con un panno asciutto. Per ritrovare l’anno prossimo i costumi da bagno lucidi e morbidi, immergeteli in acqua e abbondante aceto per almeno 24 ore; infine sistemateli nel cassetto quando sono completamente asciugati.

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