Polsi, codino, piede. I punti nascosti del piacere sessuale

Le cosiddette zone erogene sono aree anatomiche che, opportunamente stimolate, sono in grado di farci provare piacere. Ce ne sono alcune note come capezzoli, glutei, glande, clitoride, e altre meno conosciute, ma altrettanto sensibili alla stimolazione tattile: quando si fa pressione su una di queste aree del corpo, si innescano tutta una serie di processi fisiologici che – mettendo in moto ormoni particolari come l’ossitocina (legata all’orgasmo) e la dopamina (legata all’appetito sessuale) - portano infine al caratteristico benessere psicofisico derivante dall’attività sessuale. Vediamo dunque quali sono le zone erogene meno conosciute seguendo un servizio apparso sulla rivista Woman. Iniziamo dalle caviglie. Secondo gli esperti l’area più sensibile della caviglia è quella compresa fra il malleolo e il tallone. Digitando questo punto anatomico si stimola il flusso sanguigno, alla base del piacere sessuale, e si aiutano inoltre le donne che hanno problemi di ciclo irregolare. Per raggiungere questi risultati bisogna posizionare due dita sulla zona indicata e premere con decisione per 30 secondi. Abbiamo poi il codino, punto erogeno posto appena sotto il coccige, in pratica in corrispondenza dell’ultimo tratto della colonna vertebrale. Qui, per facilitare le sensazioni di piacere, è necessario premere con un dito sull’osso vertebrale, muovendolo lentamente da una parte all’altra della zona sacrale. La pressione del dito amplifica le sensazioni nella regione pelvica, ed è quindi questo il punto ideale da esplorare, accarezzare, sfiorare, durante i preliminari, ma anche in altri contesti, per esempio quando si balla. I polsi rappresentano un’altra insospettata zona erogena. In realtà lo sono i due tendini che lo attraversano, facilmente tastabili a circa 5 centimetri dalla base della mano, lungo l’avambraccio. In questo caso per provare o procurare piacere occorre premere delicatamente con un dito i due tendini, compiendo dei piccoli movimenti circolari, da ripetere 18 volte per ciascun polso. I cinesi agiscono su quest’area con l’agopuntura. Così facendo influenzano la sfera emotiva, diminuendo le inibizioni e provocando eccitazione. I piedi sono noti come zona erogena secondaria, tuttavia non molti sanno come innescare certi meccanismi tali da suscitare piacere. Innanzitutto va detto che i genitali e i piedi sono attraversati dagli stessi nervi e che - secondo la riflessologia plantare (disciplina sorta ufficialmente negli Stati Uniti, nel 1910, per merito del dott. W. H. Fitzgerald) - quest’area del piede è anche collegata alla tiroide, responsabile della libido. Si usa in questo contesto il pollice imitando il cammino di un bruco, piegandolo e distendendolo lungo la sporgenza rotonda della pianta del piede, quella che si trova subito sotto l’alluce. Per ottenere i massimi risultati bisognerebbe compiere dei piccoli movimenti del dito, massaggiando il piede dal basso verso l’alto. Il punto P – che sta per perineo – si trova appena sotto i genitali, nell’uomo 3-4 centimetri dietro i testicoli, nelle donne alla stessa distanza dietro la vagina. In questo punto il consiglio degli specialisti è quello di eseguire una leggera pressione con le dita facendo piccoli movimenti circolari; ma occorre farlo con delicatezza, poiché l’area è molto sensibile, essendo assai ricca di terminazioni nervose. Infine abbiamo il cosiddetto “chakra sacrale”, punto anatomico situato circa 3 centimetri sotto l’ombelico. Appoggiando il palmo di una mano in questo punto e l’altro nel punto anatomico corrispondente sulla schiena – per esempio quando ci si dà un bacio – si ottiene un notevole aumento delle sensazioni legate al piacere sessuale.

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