Il barometro dei proverbi

“Quando il gatto si lecca il pelo, viene acqua giù dal cielo”. “Arcobaleno porta il sereno”. “Vento di levante, acqua diluviante”. Sono solo alcune fra le tante dicerie popolari legate al “tempo che farà”. In realtà - stando al parere di molti esperti - questi proverbi sono tutt’altro che stupidi e insensati: spesso sono davvero in grado di prevedere se domani pioverà o ci sarà il sole, se soffierà il vento o si alzerà la nebbia, se ci saranno temporali o gelate improvvise. Andiamo dunque a scoprire quali sono e quanto sono attendibili queste dicerie legate alle esperienze dei nostri nonni. Iniziamo dalle due più famose. “Rosso di sera bel tempo si spera”, e “cielo a pecorelle, nuvole a catinelle”. Entrambe sono veritiere. Quando c’è un bel tramonto e il sole rosseggia l’orizzonte significa che l’aria è ricca di pulviscolo; e se questo è presente vuol dire che non c’è vento e che domina l’alta pressione; da qui quindi non possiamo che aspettarci il bel tempo. Nel secondo caso – le nuvole a catinelle – si riferiscono probabilmente agli alto cumuli, nubi che in effetti possono indicare che nel giro di una decina d’ore potrà esserci pioggia. “Stellato cielo, mattina di gelo”. Vero. Secondo i ricercatori questa è la condizione tipica del raffreddamento del suolo nelle nottate invernali. Più l’aria è limpida (e il cielo stellato), tanto più facilmente l’indomani avremo a che fare con brina in campagna e ghiaccio sulle strade. “Arcobaleno porta il sereno”. Vero. Questo fenomeno affascinante indica che il temporale sta per passare, essendo di solito legato agli scrosci estivi che non durano mai più di un paio d’ore. “Vento di levante, acqua diluviante”. Vero. Ma vale solo per la costa adriatica. L’arrivo di una perturbazione da est porta pioggia lungo le regioni italiane più orientali; quando sopraggiunge nei cieli a ponente ha esaurito tutta la sua forza: “Di solito riguarda le aree geografiche comprese fra il Veneto e la Puglia – puntualizza Alessio Grosso, meteorologo di Meteoitalia – mentre risparmia le regioni e le coste tirreniche”. “Sole che va giù nebbioso, il giorno non è piovoso”. Vero. La nebbia infatti si forma solo in condizioni di alta pressione, e sta a significare quindi che non ci saranno perturbazioni nelle prossime 24 ore. Quando di sera ci corichiamo con la nebbia è quasi sicuro che l’indomani avremo bel tempo. “La nebbia non porta mai pioggia – prosegue Grosso - ma semmai neve chimica – dovuta all’inquinamento cittadino – o più tipicamente brina”. “Cielo brutto di mattina, brutto tempo si avvicina”. Anche questo è vero. Indica infatti che il cielo è lindo a est (dove sorge il sole) e che quindi potrebbero giungere pioggia e vento da ovest. “Quando pungono le mosche, le giornate si fan fosche”. Ennesima verità. Quando fa caldo e c’è umidità i nostri corpi liberano sudore attirando gli insetti. Dunque se l’aria è molto umida e gli insetti ci scocciano più del normale, è facile che entro sera di scateni un temporale. E le dicerie inattendibili? Naturalmente non possono mancare. “Per la Santa Candelora se tempesta o se gragnola dell’inverno siamo fora; ma se è sole o solicello, siamo solo a mezzo inverno”. Per i meteorologi è falsa. Santa Candelora è il 2 febbraio. “A volte per il 2 febbraio possiamo avere temperature miti, ma è azzardato affermare di essere fuori dall’inverno – dice Grosso – a volte febbraio può essere molto rigido. Le date nelle previsioni popolari sono sempre poco attendibili. Anche i famosi giorni della merla, gli ultimi giorni di gennaio, non possono essere considerati i giorni più freddi dell’anno, come si è soliti pensare”. Altri detti scarsamente veritieri sono “Vento di tramontana dura così: o tre, o sei, o nove dì”; “quando il gatto si lecca il pelo, viene acqua giù dal cielo”; “Cielo di lana, se non piove oggi piove nella settimana”. Primo caso. È falso perché la tramontana dura finché le condizioni di pressione consentono al vento di spirare. Non c’è dunque una regola. Quest’ultimo può soffiare per un’ora così come per giorni e giorni. Nel secondo caso il riferimento è al fatto che non esiste relazione tra il comportamento animale e le variazioni climatiche. Se la toilette di un felino coincide con la pioggia è una pura casualità. Infine è altrettanto inattendibile il terzo proverbio poiché “se non piove oggi piove nella settimana” non ha alcun fondamento scientifico. “È simile al detto nubi a catinelle, pioggia a pecorelle – conferma Grosso -. Si può riferire anche in questo caso agli altocumuli, nubi che, soprattutto in estate, possono portare la pioggia”. Infine, alla luce di queste considerazioni, la domanda che in molti si pongono è la seguente: possiamo fidarci dei proverbi per decidere se e quando muoverci per andare a trascorrere un weekend al mare o in montagna? Rispondono Luca Mercalli, meteorologo di “Che tempo fa” e Mario Giuliacci, volto noto delle previsioni del tempo di Canale 5. Il primo ci dice che i proverbi sono legati alla regione o alla valle dove sono nati e quindi vale la pena considerarli più come fatto culturale che non come metodo per scegliere quando andare in vacanza. Il secondo afferma che i detti basati sull’osservazione del cielo hanno senz’altro senso, ma in questo modo non è possibile fare previsioni a lungo temine.

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