Il cellulare rende insonni, la cicca porta crampi

Ogni giorno compiamo azioni che ci sembrano banali, scontate, ma che potrebbero avere ripercussioni negative sulla nostra salute. Sono almeno una decina secondo quanto riportato dal Daily Mirror. Iniziamo dalla prima: usare il cellulare prima di coricarsi. Secondo un team di ricercatori svedese questa è un’azione negativa poiché eccita il cervello, rendendo difficile il sonno. In particolare entrano in gioco meccanismi fisiologici che interferiscono negativamente con la produzione di melatonina, ormone che regola il ritmo sonno-veglia. Un ulteriore raccomandazione, dice Chris Idzikowski, a capo dello studio, è quella di non tenere il cellulare sul comodino: anche in questo caso infatti le onde emesse dall’apparecchio possono disturbare il riposo. Punto due: bere il vino dopo cena. Secondo gli scienziati a notte inoltrata non siamo in grado di stimare adeguatamente il consumo di alcol, così si finisce per eccedere senza accorgersi. Ciò può avere ripercussioni sul fegato e nelle donne, a distanza di anni, può facilitare l’insorgenza del tumore al seno. L’ideale è quindi bere 2-3 bicchieri al vino al giorno, non di più. “Quella di bere vino a tarda sera è una classica abitudine per tenere lontani problemi e stress – precisa Cary Cooper, psicologo inglese. Tre: impiegare creme protettive in eccesso. È sconsigliato; usandone troppe si rischia infatti di abbassare drasticamente i livelli di vitamina D nel proprio corpo. Questa situazione rappresenta l’anticamera ideale per malattie come la depressione e l’osteoporosi. “La vitamina D del nostro corpo è direttamente dipendente dal sole che prendiamo – afferma Michaerl Horlick, dell’università di Boston -. Con ciò è importante rimanere esposti ogni giorno per un po’ di tempo alla luce solare”. Quattro: masticare chewing-gum tutto il dì. È deleterio per l’apparato digerente. In particolare il rischio è quello di soffrire cronicamente di dissenteria, ma anche di crampi e dolori allo stomaco. Ciò dipende dal fatto che le gomme da masticare presentano al loro interno una sostanza detta ‘sorbitolo’ - zucchero presente in natura anche nei frutti - che assunto in gran quantità mette ko l’intestino. Cinque: lavarsi i denti subito dopo la colazione. Non è raccomandato perché il cibo lava via la protezione dentaria naturale fornita dalla saliva. “Non si dovrebbero quindi spazzolare i denti subito dopo i pasti – sottolinea Angus Cameron, dell’università di Sidney -. Sarebbe meglio aspettare 20-30 minuti; in tal modo si è certi che si sia ristabilita sui denti una pellicola protettiva e di ciò dobbiamo ringraziare la saliva”. Sei: ascoltare l’iPod. È pericoloso soprattutto quando lo si utilizza per troppo tempo, a volume alto. Secondo gli studiosi di Harvard l’apparecchio può infatti causare danni irreversibili alle cellule dell’orecchio. Il problema si fa serio quando un giovanissimo indossa le cuffie per più di un’ora. Sette: stringere troppo la cintura. Lo si fa (lo fanno soprattutto le donne) per esibire un vitino da favola. Ma così facendo compromettono la respirazione. Le conseguenze vanno dalle vertigini al mal di testa. Otto: indossare jeans o altri pantaloni troppo stretti e attillati. Ciò può provocare significative ripercussioni a livello nervoso. È l’ipotesi avanzata da alcuni studiosi sul Canadian Journal of Medicine. Abiti troppo stretti possono infatti schiacciare un particolare nervo situato sotto l’osso iliaco causando formicolii, bruciori, e perdita della sensibilità. Nove: bere tanta acqua. Lo si sente dire spesso, tuttavia anche in questo caso sarebbe bene fare attenzione. Possono infatti subentrare casi di iperidratazione. In particolare, Benjamin Levine, cardiologo dell’università del Texas, ha scoperto che talvolta bere troppa acqua può portare a iponatremia, una condizione caratterizzata dalla carenza di sodio nell’organismo che può causare danni quali apatia, disorientamento, convulsioni e crisi respiratorie. Infine, al punto dieci, ricordiamo l’abitudine di assumere antidolorifici con eccessiva facilità. Secondo Anne MacGregor direttore al City of London Migraine Clinic “le compagnie farmaceutiche non fanno abbastanza per evidenziare i rischi dei loro prodotti”. Così molti abusano di farmaci che anziché alleviare il dolore lo peggiorano. L’ideale? Non andare oltre i due o tre antidolorifici alla settimana.

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