Mai dormire a pancia in giù

Mal di testa, mal di denti, fischi alle orecchie, nevralgie, vertigini, piorrea, difficoltà a stare in equilibrio: sono tutti malanni che possono essere semplicemente dovuti a una posizione sbagliata assunta mentre si dorme. È quanto si evince dagli studi compiuti da Gino Salvatore Galiffa, specialista in Odontostomatologia, Otorinolaringoiatria e in Patologia cervico-facciale, per molti anni responsabile della Sezione di Odontostomatologia dell’ospedale “Mazzini” di Teramo. Secondo lo scienziato simili disturbi insorgono quando si dorme a pancia in giù: in posizione prona infatti il corpo pesa sulla mandibola e a lungo andare la traumatizza. Nello specifico si verifica a livello mandibolare una compressione duratura che va a ostacolare la circolazione sanguigna, incidendo poi negativamente sulla salute dei denti e delle gengive, delle articolazioni della mascella e dei muscoli masticatori, dei nervi cervicali e del trigemino. Da un punto di vista prettamente scientifico si parla di “alterazione dell’armonia anatomica e funzionale delle tre componenti dell’apparato stomatognatico: neuromuscolare, articolazione temporomandibolare, dentoparodontale”. Ci sono stati anche casi di persone che in seguito alla cattiva postura durante il sonno sono arrivate addirittura a non riuscire più a mangiare normalmente: il riferimento è a un ragazzo, seguito da Galiffa, che oltre a dormire a pancia in giù teneva anche le mani sotto la mandibola. Così facendo è arrivato al punto di nutrirsi esclusivamente con una cannuccia. Si tratta di un caso limite, tuttavia è proprio da qui che gli scienziati sono partiti per riuscire a dare una spiegazione anche ad altri tipi di disturbi, tutti dovuti alla cattiva postura durante il sonno: cefalea, vertigini, nevralgie, tensione dei muscoli della faccia, morsi accentrali e dolorosi di lingua e labbra, dolori al collo, orecchio, schiena e gambe, sensazione di instabilità, ronzii, ansia e nevrosi. Il problema è che chi è abituato a dormire in un certo modo continua a farlo e con il passare degli anni finisce per accusare malanni che poi vengono curati con farmaci di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno. Dunque qual è la miglior posizione per dormine e stare in buona salute? “Quella supina - spiega Galiffa - perché così il peso del corpo si concentra sul dorso, dove non si verificano stasi della circolazione sanguigna, o deficit nell’ossigenazione dei tessuti”. Ma è vero che dormire a pancia in giù può provocare anche la piorrea? “È vero sì - afferma l’otorinolaringoiatra. La piorrea è un male di cui soffrono molti italiani. Eppure quasi nessuno sa che è proprio la cattiva posizione assunta mentre si è coricati a favorire l’insorgere del male, e quindi a predisporre l’organismo alla perdita dei denti. Si parte dal fatto che tutti noi deglutiamo una volta ogni 3-4 minuti, sia di giorno che di notte: sono almeno 500 volte in 24 ore. È un meccanismo incondizionato molto importante per il nostro benessere: in questo modo la bocca si tiene in allenamento e le gengive si tonificano grazie a una migliore irrorazione sanguigna. Tuttavia questo meccanismo può essere interrotto e scompensato proprio dal dormire a pancia in giù: la mandibola infatti si contrae e impedisce al sangue di ossigenare bene le gengive. Da qui alla piorrea infine il passo è breve: laddove l’ossigeno scarseggia i batteri responsabili della patologia trovano il terreno ideale per accrescersi e indebolire ulteriormente le arcate dentarie.

(Pubblicato su Libero il 22 settembre 06)

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