I delfini "parlano" dialetti che variano secondo l'ambiente in cui vivono

I delfini che vivono lungo le coste del Galles fischiano, gemono, e sviluppano altri suoni in modo differente rispetto ai cetacei che abitano le coste della vicina Irlanda. Secondo gli esperti si tratta della dimostrazione che i differenti ambienti naturali nei quali i delfini nascono e si accrescono, hanno la capacità di influenzare le attitudini vocali dei cetacei. Lo sostiene Simon Berrow della Shannon Dolphin and Wildlife Foundation. Berrow ha supervisionato i dati ricavati dall’etologo Ronan Hickey dell’università del Galles, il quale ha analizzato 1882 fischi prodotti da due gruppi di delfini: quelli che vivono nei pressi dell’estuario del fiume Shannon e quelli che dimorano nelle acque della Cardigan Bay nel Galles. Lo studioso ha così individuato 32 categorie di suoni, otto delle quali sono una prerogativa esclusiva dei delfini irlandesi, in pratica una specie di dialetto: “Questa è la conferma che i vocalizzi dei delfini dipendono strettamente dall’areale in cui vivono”. Ora il compito di Berrow sarà quello di creare una specie di vocabolario per agevolare le future ricerche sui delfini. Recentemente, anche in Italia, si è giunti a un risultato analogo a quello ottenuto dai ricercatori d’oltremanica. Il riferimento, in questo caso, è a un team di studiosi del Cnr che ha individuato nei delfini due linguaggi, uno per piangere e per ridere e uno per parlare con gli altri in “dialetto”. Secondo gli esperti del Cnr i delfini comunicano fra loro utilizzando suoni a una frequenza di 20kHz, detti segnali di vocalizzazioni, e con gli ultrasuoni, che hanno invece una frequenza tra 20 e 200 kHz. Nel primo caso il riferimento è a suoni “universali”, pressoché identici in tutti i delfini, nel secondo invece è a suoni peculiari, che si sviluppano in modo diverso a seconda dell’ambiente in cui un nuovo nato viene a trovarsi. Infine va ricordato che il “dialetto” non è una forma di comunicazione a esclusivo appannaggio dei delfini. Secondo uno studio della californiana “Scripps Institution of Oceanography” anche nelle balene accade qualcosa di simile. Dalle ricerche è emerso che, quando si nutrono, queste ultime emettono suoni per far sapere ai propri compagni dove si trovano, con vocalizzazioni differenti a seconda del gruppo a cui appartengono. In particolare gli esperti Usa hanno identificato nove distinti dialetti regionali sparsi negli oceani di tutto il mondo. e non c’è dubbio che la situazione è suscettibile di sviluppi nel senso che, una volta trovato il bandolo del problema, queste sorprendenti scoperte linguistiche non tarderanno ad aumentare.

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