Partito "Corot". Dirà se nel cosmo c'è la vita

Uno degli appuntamenti scientifici più attesi del 2007 sono i risultati della missione Corot. Gli esperti del Centro Nazionale di Studi Spaziali (CNES), la cui sede è a Parigi, hanno da poco mandato in orbita (il 28 dicembre 2006, a circa 800chilometri dalla superficie terrestre) un telescopio speciale il cui fine sarà esclusivamente quello di far luce su nuovi esopianeti (pianeti che si trovano all’esterno del sistema solare). Oggi siamo a conoscenza di circa 200 esopianeti. Un lavoro di ricerca che va avanti dal 1995, anno in cui venne scoperto il primo corpo orbitante intorno a una stella che non fosse il sole. Con Corot si aprirà dunque una nuova pagina dell’astronomia. Il numero di esopianeti che verrà scoperto si presume molto alto e naturalmente dietro a ciò si cela una delle più grandi speranze dell’umanità: scoprire la vita al di là del sistema solare. Un’utopia? Non si direbbe. Secondo autorevoli scienziati infatti la possibilità che ci siano nell’intero cosmo dei pianeti adatti alla vita (su cui possa essersi sviluppata almeno una forma di vita di tipo batterico) è addirittura del 100 percento. Corot, in particolare, cercherà di scoprire nuovi pianeti con una tecnica finora utilizzata molto poco: misurando cioè con grande precisione la variazione di luminosità delle stelle intorno alle quali orbitano. Intanto veniamo a sapere che gran parte degli esopianeti descritti dal regista George Lucas nella saga Guerre Stellari esistono veramente o potrebbero benissimo esistere, inducendoci a pensare che la scoperta della vita nell’universo potrebbe non essere molto lontana. Hoth – protagonista dell’episodio “L’impero colpisce ancora” - viene descritto da Lucas come un pianeta gelato, grande cinque volte la Terra, morfologicamente simile a Plutone. Ebbene all’inizio dello scorso anno alcuni studiosi hanno visto che Hoth esiste davvero: si trova a 25mila anni luce da noi ed è stato battezzato Ogle. Bespin fa la sua comparsa nell’episodio V di Guerre Stellari. È un pianeta gassoso. Simili a quest’ultimo ne sono stati scoperti parecchi dal 1995 a oggi. Le sue caratteristiche ricordano da vicino quelle dei giganti gassosi come Giove e Saturno. Kamino si spera invece di individuarlo, magari con Corot, proprio nel 2007. È il cosiddetto pianeta oceano. Sulla carta potrebbe esistere benissimo, tuttavia nessuno scienziato l’ha ancora scoperto. I pianeti-oceano sono corpi coperti di ghiaccio che sorgerebbero ai confini di un sistema solare, ma che periodicamente transiterebbero davanti alla stella trasformandosi in giganteschi mari. Di Tatooine se ne parla ne “La minaccia fantasma”. È un pianeta che orbita intorno a due soli. E anche qui c’è la controprova scientifica. Nel 2005 infatti alcuni astrofisici scoprirono un pianeta nella costellazione del Cigno che ruota intorno a due stelle. È un gigante gassoso dove la vita non è possibile, ma anche dove avvengono fenomeni impensabili come due tramonti e due albe in un solo giorno. Naboo è il pianeta più strano di tutti. Corrisponde a un insieme di asteroidi collegati tra loro. In questo caso la proposta di Lucas è riconducibile a un pianeta tipo la Terra nelle sue primissime fasi di formazione: pianeti del genere sono stati ipotizzati ma nessuno li ha ancora potuti esaminare nella realtà. Simile alla Terra dei primordi ci sarebbe anche Mustafar. Ne “La rivincita di Sith” Mustafar è un pianeta in fusione, costellato di vulcani perennemente attivi. Infine abbiamo la luna di Endor celebrata nel IV episodio della saga. È una luna che, nella realtà, ruota sicuramente intorno a uno dei tanti pianeti gassosi extrasolari fino a oggi individuati.

(Pubblicato su Libero il 23 gennaio 07)

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