Cancellate le razze, rimangono solo superuomini e minorati

Tocca un gene di qui, tocca un gene di là, alla fine, quelle che salteranno fuori, saranno due specie umane nettamente distinte: una superiore, rappresentata da individui alti, belli, prestanti e intelligenti; l’altra inferiore, cui faranno capo soggetti brutti, torvi, stupidi e meschini. In pratica avverrà ciò è stato supposto dal celebre scrittore Herbert George Wells (1866-1946) nel suo libro “The time machine”. Wells, nella sua “macchina del tempo”, ipotizza un viaggio nel futuro fino all’anno 802701. Vi trova due specie umane: gli Eloi e i Morlock. I primi vivono in quella sorta di ospitale e confortevole giardino che è diventata la superficie terrestre, e sono d’aspetto grazioso, miti e gentili. I secondi vivono sotto terra, sono astuti, infidi e d’aspetto repellente. Secondo Wells i Morlock sono i discendenti, totalmente abbrutiti, delle attuali classi lavoratrici; gli Eloi sarebbero invece i discendenti delle classi dominanti, rammolliti da secoli di benessere materiale. Sono queste le conclusioni ottenute da uno studio condotto da esperti della London School. Secondo i ricercatori inglesi tra centomila anni la razza umana sarà dunque rappresentata da due specie completamente differenziate, come a suo tempo differenziate (e contemporanee) furono per esempio le specie Homo sapiens, Homo erectus, Homo neanderthalensis, e Homo floresiensis. A ciò si arriverà dopo anni e anni di “manomissioni” del genoma umano e dopo tutta una serie di tappe evolutive intermedie. La prima tappa vedrà, tra mille anni, scomparire completamente le razze umane. Ci sarà una sola razza, una sola specie, caratterizzata da una pelle color caffèlatte: la società multirazziale porterà a continui incroci tali per cui i genomi delle persone si assomiglieranno sempre più. Tappa successiva, tra dieci mila anni: qui gli uomini avranno vinto praticamente tutte le malattie. Ma il loro corpo sarà molto diverso da quello di oggi. In particolare, l’aspetto che balzerà di più all’occhio, sarà l’assenza del mento: in medicina tale fenomeno è detto “neotonia” ed è evidente in certe razze canine. In sostanza, mangiando sempre cibi precotti, perderemo la capacità di masticare. Poi, tra centomila anni, la rivoluzione: due specie umane nettamente differenti. In particolare, dice Oliver Curry, a capo dello studio, a fianco della ingegneria genetica, le abitudini sessuali delle persone verranno influenzate da una maggiore attenzione verso la scelta dei partner. Il fenomeno avrà come diretta conseguenza una sorta di selezione darwiniana della popolazione, sulla base del principio che ognuno sceglierà un partner il più possibile simile a sé. Ci saranno così i discendenti dell’alta società genetica, alti, magri, e creativi, e gli umani del sottoproletariato, bassi, brutti, poco intelligenti, definiti dallo studioso con il termine “goblin-like creatures”, vale a dire mostriciattoli.

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