Da ragni e lucertole non pozioni ma cure

Animali non proprio amabili dal punto di vista visivo che potrebbero però aiutare l’uomo a combattere malattie come il diabete e l’impotenza. Parliamo di due studi che vedono da un lato l’utilizzo della saliva di una lucertola texana per sviluppare farmaci in grado di potenziare l’assorbimento di insulina da parte dell’organismo, presupposto fondamentale per mantenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue; dall’altro quello del veleno di un ragno brasiliano capace di favorire l’erezione. Il farmaco ottenuto dalla saliva di lucertola è già stato testato positivamente su un vasto campione di pazienti. Il medicinale è prodotto sinteticamente in laboratorio partendo dalle caratteristiche chimiche della saliva dei rettili. In particolare i ricercatori dell’università del North Carolina hanno battezzato la nuova molecola exenatide. Questa sostanza abbassa significativamente i livelli medi di glicemia misurati col test dell’emoglobina glicosilata: il valore di questo test non deve superare il 6,5 percento, condizione necessaria a ridurre il rischio delle complicanze tipiche del diabete (cecità, gangrena, ictus, insufficienza renale). Si è visto che il 46 percento dei 336 pazienti considerati (partiti tutti con emoglobina glicosilata all’8 percento), sono passati a valori tra il 7 e il 6,2 percento, con una riduzione dell’1,8 percento. Ottimi anche i risultati sul fronte della cura all’impotenza. In questo caso gli scienziati Usa del Medical College della Georgia hanno condotto le loro ricerche sulla specie Phoneutria nigriventer, ragno brasiliano (brasilian wandering spider). L’aracnide possiede una tossina in grado di favorire l’erezione. Il principio attivo di riferimento è stato battezzato Tx2-6. Ai primi test ufficiali sull’uomo gli scienziati sono arrivati dopo aver osservato molte persone che, colpite dal ragno, sviluppavano poi delle prestazioni sessuali migliori. Il morso del “brasilian wandering spider” è potente e in alcuni casi può essere mortale. Lo scopo degli studiosi è adesso quello di combinare il veleno del ragno con altre medicine usate per le disfunzioni erettili, come Viagra, Celis o Levtra. Non è comunque questa la prima volta che dei ricercatori utilizzano il veleno di un qualche animale per salvaguardare la salute dell’uomo. Recentemente il biologo molecolare Liam St. Pierre dell’università del Queensland ha ottenuto da un serpente locale molto velenoso, un principio attivo in grado di arrestare il flusso sanguigno in pochi secondi. Da qui si intende partire per dare origine a nuove terapie da utilizzare in ambito cardiocircolatorio.

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